vitamina D

La vitamina D

2

In questo post vorrei parlare della vitamina D, e le parole del Dottor Al-Dujali, responsabile di uno studio condotto presso l’università di Edimburgo, ne possono spiegare l’importanza: “La carenza di vitamina D è una sindrome silenziosa collegata a patologie come la resistenza all’insulina, diabete, artrite-reumatoide e ad un alto rischio di contrarre alcuni tumori. La nostra ricerca va ad aggiungersi alle altre prove cliniche dimostrando la criticità di questo problema vastamente diffuso”.

Questa preziosa vitamina è una sostanza nutritiva che è vitale per la salute umana in relazione alla funzione immunitaria, la densità ossea, il metabolismo ormonale, che viene attivata dal nostro organismo quando ci esponiamo alla luce del sole, ragion per cui in inverno e per i ritmi di vita che caratterizzano la nostra società, corriamo il rischio di non riuscire a produrne a sufficienza. La sua mancanza non è solo causa delle diverse patologie riportate dalla studio scozzese, ma anche di stanchezza e sonnolenza, sensazioni che si accentuano quando il picco di carenza è in assoluto più alto, in genere nei mesi invernali da gennaio a marzo.

Il confronto col passato anche questa volta è d’obbligo.

Quando si viveva e lavorava all’aria aperta non esistevano carenze di vitamina D e si assumeva in quantità sufficiente anche attraverso l’alimentazione perché le mucche e le pecore allevate per la produzione del latte vivevano all’aperto. Oggi la maggior parte di noi svolge attività in ambienti chiusi, a volte andando al lavoro all’alba e rientrando quando ormai il sole è già calato, e gli allevamenti intensivi non permettono più agli animali di pascolare liberamente all’aria aperta.

Come sopperire allora a questa carenza? Se i nostri ritmi di vita non ci permettono di trarre vantaggio della luce del sole direttamente sulla pelle per almeno qualche ora a settimana è necessario ricorrere agli integratori.

licheniPer quanto detto nei post precedenti sulla differenza tra integratori di sintesi e integratori naturali (leggi il post Integratori: questi sconosciuti), è bene evitare quelli che contengono la vitamina D isolata, ovvero creata in laboratorio, e preferire quelli in cui questa vitamina è presente all’interno delle sostanze vitali che li costituiscono: una fonte ottimale per qualità e concentrazione viene dai licheni, col valore aggiunto di essere completamente vegetale e quindi maggiormente compatibile con il nostro organismo.

A presto,

Caterina

Per approfondire visita il mio sito www.frescobenessere.com

 

 

SCRIVI UN COMMENTO

Caterina Cariello

Admin

"Ogni cosa che puoi immaginare la natura l'ha già creata" A.E.

Iscriviti al blog

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Categorie

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE